eolica

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Questo piano ambizioso permetterebbe al paese asiatico di ridurre fortemente l’attuale utilizzo di carbone, calcolato in 130 milioni di tonnellate equivalenti di carbone in meno nel 2020 e 260 in meno entro la fine del decennio successivo. In sette anni, grazie alle centrali eoliche le emissioni di CO2 potrebbero quindi calare di circa 300 milioni di tonnellate. L’obiettivo- secondo quanto sostenuto nel documento della Iea, potrà essere raggiunto facendo ricorso anche a centrali off-shore, nonostante il prezzo per le installazioni sia considerato- ancora per molti anni- più caro rispetto agli impianti su terraferma.

Il percorso da fare è stato impostato dall’Istituto cinese per le energie rinnovabili (Eri) con l’Agenzia internazionale dell’energia (Iea)  e secondo la roadmap elaborata, la Cina dovrebbe aggiungere 15 GW l’anno di capacità eolica raggiungendo la quota del 5% (rispetto al 2010) nel 2020 e dell’8% al 2030.

Nel prossimo futuro la Cina ha dunque l’obiettivo di continuare sulla strada della crescita dell’energia eolica e in un documento dell’Agenzia internazionale dell’energia si evidenzia che la Cina ha pianificato di raggiungere con le turbine  eoliche circa l’8% del proprio fabbisogno di elettricità entro il 2030 e di arrivare al 16% nel 2050.

Si chiama Merel Karhof e gran parte della sua formazione da designer la deve all’Italia, di recente la trentenne ha ideato e istallato a Londra, precisamente sul balcone del luogo di lavoro, la Wind Knitting Factory, ovvero uno strumento da maglieria funzionante semplicemente con il vento.

Servono quindi incentivi e tariffe adeguate che tengano conto dei costi ambientali quali le emissioni di CO2 prodotte  per l’utilizzo del carbone nella produzione di energia elettrica e che sarebbero evitate utilizzando l’eolico. La Cina dovrà, inoltre, ammodernare la rete nazionale, rendendola più capiente e flessibile, per assorbire l’energia verde e trasmetterla nei principali centri di consumo, come città e industrie nella zona orientale del Paese.

A breve potremmo quindi indossare innovative sciarpe artigianali realizzate dal vento catturato da una serie di pale lunghe circa un metro installate su una base che le rialza per catturare l’energia massima possibile.

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